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Lunedì 10 Maggio 2010 16:22

Innovazione

Il D.lgs 150/09 più noto come Legge Brunetta rilancia il tema della valutazione dei dipendenti pubblici.

Su questo tema emmeerre assieme a Omicron technologies e Salef stanno sviluppando il modello di valutazione denominato


Il nostro approccio

Il tema della valutazione delle performance trova a nostro giudizio origine nei cambiamenti introdotti dalla globalizzazione dei mercati internazionale che ha cambiato lo scenario: si è passati da una competizione fra prodotti e fra aziende produttrici ad una competizione fra sistemi produttivi locali.
Questo richiede non solo alle aziende di essere più agile e flessibili, più orientate all’innovazione, più reattive al cambiamento, capaci di connettersi rapidamente in filiere, mettendo di fatto in crisi la fabbrica di stampo fordista ma richiede uno Stato che le sappia supportare attraverso sistemi amministrativi agili, efficienti, capaci di rispondere in tempo reale alle richieste del sistema produttivo. Lo Stato per poter assolvere al proprio compito deve necessariamente ripensarsi secondo modelli decentrati, flessibili, efficaci.
Si pongono così i temi del:

•    Rendimento amministrativo (in senso tecnico): quale capacità dell’amministrazione pubblica di raggiungere i propri fini istituzionali (efficacia), ricavando il massimo risultato dalle risorse disponibili (efficienza)
•    Rendimento istituzionale: quale capacità di rispondere alle sfide poste dall’ambiente; capacità di fornire soluzioni a bisogni.

In questa cornice va posto il tema della valutazione delle performance che come definisce l’art 3 la misurazione e la valutazione sono volte non solo alla al miglioramento della qualità dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni ma anche alla crescita delle competenze professionali.

Abbiamo sviluppato un prodotto-servizio composto da azioni consulenziali e da un software che accompagna a rispondere alla seguenti tematiche

Prospettive

interrogativi

Culturale/concettuale

1.    Cosa si debba intendere per obiettivi? Quale la missione dell'ente locale: erogatore di servizi, mediatore, promotore del territorio e della comunità locale?

2.    Come legare gli obiettivi di ampia portata ai quali è chiamata la PA  con la definizione degli obiettivi individuali dei singoli dipendenti?

3.    Quali sono le competenze strategiche che qualificano il capitale umano? Pensare le competenze partendo dai processi?

Informativo

4.    Quali strumenti di misurazione e quali le procedure?

5.    Come declinare il tema della partecipazione? Come entrano cittadini e imprese nella definizione degli obiettivi?

6.    Come garantire indipendenza della valutazione e sostenibilità del modello?

organizzativo

7.    Valutazione per stimolare il miglioramento delle persone, valutazione per assegnare  produttività e retribuzione di risultato: come evitare il  possibile conflitto ?

8.    Come collegare sistema di valutazione delle performance e controllo di gestione del Comune?



Il nostro modello

Al fine di rispondere al processo così come descritto dal D.lgs 150/09

 

 

Abbiamo sviluppato il modello 3P

 



Bolzan M. (a cura di)
“Competenze e processi formativi per i dirigenti degli enti locali”
Cleup Padova 2010
ISBN 978-88-6129-489-9


02Il problema del rendimento della democrazia, la perdita di peso delle politiche pubbliche con la ribadita centralità del cittadino sull’istituzione interrogano la pubblica amministrazione che è chiamata a ripensare i propri modelli amministrativi per renderli più flessibili e agili, trasparenti, efficaci e partecipativi come ben si evidenzia dall’analisi del quadro normativo in forte evoluzione. Il livello decentrato che fa riferimento alla Regione, alle Province e ai Comuni è direttamente interpellato per saper sostenere la competizione dei sistemi locali e promuovere la qualità della vita dei cittadini. Una recente indagine dell’Anci Veneto ha avviato una riflessione sull’identità professionale del dirigente degli enti locali e sul processo di formazione che li accompagna. Ciò ha sviluppato una serie di percorsi tesi a approfondire il tema secondo diverse prospettive. Il libro intende proporre una serie di riflessioni per diffonderne i risultati, stimolarne la prosecuzione nella prospettiva della centralità della risorsa umana rappresentata dal dirigente al quale va rivolta una attenzione nuova ed esigente in particolare sul versante formativo.
Il volume contiene un contributo di Piero Selle dal titolo “Governare in una società plurale”
Abstract:
Lo studio promosso dall’ANCI Veneto offre un’interessante mappatura delle competenze dei dirigenti comunali che evidenziano che il mutare del contesto in cui operano le amministrazioni pubbliche influisce direttamente sulla loro mission e orienta l’attenzione su alcuni specifici processi organizzativi. Lo scenario è sempre più articolato e complesso, nel senso di caratterizzato dalla compresenza di una molteplicità di variabili da governare; gli ordini di motivi sono diversi e vanno dalla ri-organizzazione dei livelli istituzionali al superamento di relazioni solo di tipo gerarchico, al riconoscimento del ruolo degli attori e dei loro sistemi di preferenze nei processi decisionali, al multiculturalismo inteso come la presenza di una pluralità di universi simbolici che ispirano le scelte di vita delle persone. La gestione delle politiche pubbliche è chiamata a muoversi in queste diverse pluralità, sapendo riconoscere le caratteristiche precipue dei contesti decisionali e in funzione di essi attivare le competenze necessarie.
Consiglio Nazionale Ordine Psicologi (a cura di)
“L’Accreditamento professionale degli Psicologi”
Liguori, Roma 2009
ISBN: 978-88-207-4190-7


01Questo libro presenta la storia del “Progetto sull’Accreditamento Volontario” sviluppato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi e nato dall’esigenza d’individuare un modello di buona pratica professionale che, facendo riferimento agli enunciati del Codice Deontologico degli psicologi italiani, favorisca sia la diffusione della cultura della qualità tra i professionisti psicologi e tra la loro utenza, sia la costruzione di una migliore rappresentazione della professione.Questo progetto ha potuto realizzarsi grazie all’impegno del Gruppo di Lavoro Nazionale sull’Accreditamento, dei Gruppi di Lavoro Regionali e di tutti i Professionisti che, attraverso il loro lavoro sulla check-list, hanno fornito un prezioso contributo alla promozione della qualità delle prestazioni psicologiche.
Il volume contiene due contributi di Catina Balotta ed Elisa Boaretto dal titolo:  “La ricerca del CNOP sull’accreditamento professionale: operazionalizzazione e campionamento” e  “La ricerca del CNOP sull’accreditamento professionale: i risultati della ricerca”.
Abstract: Il primo articolo descrive l’ipotesi di modello di accreditamento volontario dello psicologo elaborata con il ‘Gruppo Accreditamento’ del CNOP, include un’ipotesi di architettura generale del modello di accreditamento e una ipotesi di requisiti (… criteri, caratteristiche) che lo psicologo dovrebbe ottemperare per essere accreditato.  L’architettura del modello di accreditamento ipotizza a sua volta lo schema base degli attori (istituzionali e non) coinvolti nell’intero processo di accreditamento volontario e dei ruoli che ognuno di essi potrebbe esercitare nell’implementazione dello stesso. L’insieme di requisiti che il singolo psicologo accreditato dovrebbe possedere è stato scelto in modo tale da garantire al ‘sistema cliente’ standard professionali  ‘di qualità’.
Il secondo articolo descrive l’indagine sperimentale svolta con la collaborazione degli Ordini regionali.  Lo studio ha avuto il duplice scopo di: Testare empiricamente il grado di sostenibilità dell’ipotesi di requisiti per l’accreditamento volontario dello psicologo ( anche rispetto ala distinzione tra requisiti ‘base’ e requisiti ‘aggiuntivi’);  Aumentare la conoscenza sulle pratiche professionali degli psicologi italiani.
Supporto al monitoraggio ed alla  valutazione del Progetto TERRA (servizio di mediazione culturale)
Comune di Montesilvano (Pescara)

436px-Montesilvano-Stemma

Abstract
Il presente progetto si pone l’obiettivo di supportare il Comune di Montesilvano e gli operatori coinvolti nel monitoraggio e nella valutazione del progetto TERRA (progetto di mediazione culturale) per l’anno 2007.  Le modalità di lavoro si basano sul coinvolgimento diretto dei mediatori culturali, da un lato per favorire l’aumento delle loro competenze relativamente al significato ed alle modalità di monitoraggio e valutazione del progetto, dall’altro per creare un linguaggio comune ed un approccio condiviso da parte di tutti nella realizzazione degli interventi.

Terra20052008Presentazione del progetto- Contestualizzazione - Approccio
Le opportunità offerte dalla legge 285/97 hanno permesso al Comune di Montesilvano di intraprendere un percorso di monitoraggio e Valutazione degli interventi di mediazione culturale. I risultati di tale lavoro hanno aumentato la conoscenza dei referenti istituzionali ed degli attori del territorio relativamente alle esigenze legate al target studiato ed hanno stimolato l’avvio di interventi più mirati.
Il presente progetto si pone l’obiettivo di supportare, il Comune di Montesilvano e gli operatori coinvolti, nel monitoraggio e nella valutazione del progetto TERRA per l’anno 2007.
Il riconoscimento di ogni essere umano come persona comporta molte cose allo stesso tempo, in relazione allo sviluppo della propria identità e all’elaborazione dei rapporti tra i diversi gruppi sociali. Significa riconoscere la comune appartenenza ad un unico genere, il genere umano, come criterio sovra ordinato di appartenenza e di definizione di sé (Turner 1987); significa riconoscere in ciascuno elementi di uguaglianza con noi stessi, ma anche elementi di unicità e diversità, tali da coglierne caratteristiche del tutto peculiari ed insostituibili, pur vedendo elementi di profonda continuità (Mancini, 2001). Il riconoscimento sociale è il risultato di un processo complesso, situato storicamente, che comporta il contributo di tutte le parti in gioco, e quasi sempre anche una certa dose di conflittualità e buone capacità di negoziazione del conflitto (Markova, 1999).
Alla luce di queste considerazioni, che riguardano lo sviluppo armonico di qualunque individuo e gettano le basi di qualsiasi percorso di socializzazione riuscito, tutte le attività che permettono una maggiore integrazione di culture e conoscenze e che comportano una presa di consapevolezza delle diversità, inglobandole in un quadro di tolleranza e cittadinanza partecipe, sono auspicabili nonché assolutamente necessarie.
Sicuramente le azioni di mediazione culturale rivestono all’interno di questo quadro  un ruolo importante che diventerà sempre più necessario in vista degli inevitabili processi di inclusione sociale e globalizzazione.

Obiettivi
Il progetto TERRA si pone come obiettivo quello di implementare azioni di mediazione culturale all’interno delle scuole primarie (di primo e secondo grado) del comune di Montesilvano.
Le azioni previste da emme&erre e per il monitoraggio e la valutazione di questo progetto riguardano:

1) Implementare un sistema di monitoraggio e di valutazione (mediante la taratura e sistematizzazione degli strumenti già in parte utilizzati nel 2006), il tutoraggio all’utilizzo, l’elaborazione dei dati e la loro ‘restituzione’;
2) Organizzare della attività di ‘scambio di esperienze e buone prassi’ attraverso il confronto con altre organizzazioni che affrontano lo stesso tema.

Si prevede quindi:
- il riadattamento degli strumenti di monitoraggio e valutazione  alla luce delle criticità incontrate con la prima somministrazione;
- L’utilizzo degli strumenti;
- L’elaborazione dei dati;
- La presentazione dei risultati emersi.

Saranno inoltre presentate ai mediatori alcune esperienza ‘significative’  di mediazione già portate a termine in altri comuni Italiani al fine di stimolare il confronto e implementare azioni di miglioramento.

La committenza e i beneficiari
Il committente del progetto è il comune di Montesilvano (Pescara)   



Lo staff
dott.ssa Catina Balotta - Capo Progetto
dott.ssa Lorenza Cipriani
dott. Niccolò Sabin
dott. Gennaro Tornincasa



Le fasi del progetto
Si prevede lo svolgimento delle seguenti attività:

Le fasi del progetto

PER IL SISTEMA DI MINITORAGGIO E VALUTAZIONE

 

Fase

Attività

Fase 1:
Sistemazione degli  strumenti di monitoraggio/valutazione  e predisposizione
dei piani di somministrazione
1. Sulla base delle criticità emerse nel 2006 sistemazione degli strumenti di monitoraggio/valutazione da parte di emme&erre;
2. Addestramento dei mediatori all’uso dei ‘nuovi strumenti’;
3. Definizione delle modalità  di somministrazione;
4. Consegna di tutti i materiali da utilizzare con i relativi piani di distribuzione e raccolta.
Fase 2:
Tutoraggio all’uso degli strumenti
Sostegno ‘a distanza’ fornito ai Mediatori culturali  da ricercatori emme&erre per affrontare le eventuali difficoltà relative all’utilizzo degli strumenti di rilevazione dei dati. Si prevede la disponibilità a gestire tale fase di accompagnamento telefonicamente, via fax e/o via telematica.
Fase 3:
Raccolta degli strumenti utilizzati, analisi dei dati ed elaborazione del report.
1. Raccolta degli strumenti compilati (in step diversi a seconda del piano di somministrazione)
2. Caricamento dei dati su file;
3. Elaborazione ed analisi dei dati.

 

PER IL CONFRONTO CON ALTRE REALTA’ ITALIANE

Fase

Attività

Fase 1:
incontro con un esperto di mediazione culturale
Incontro con un esperto di mediazione culturale al fine di stimolare un dibattito sui contenuti della mediazione culturale e sulle criticità/opportunità garantite da tale attività [L’esperto verrà scelto a seconda delle effettive necessità espresse dal gruppo dei mediatori].
Fase 2:
incontro con un gestore di un servizio di mediazione culturale [non abruzzese]              
Una giornata di confronto/formazione in cui si affronteranno i seguenti temi:
- Gli sportelli informativi per gli immigrati;
- Le attività di ricerca sulla interculturalità;
- Le attività di formazione;
- La mediazione scolastica.
Fase 3:
riflessione sulle giornate di studio
Riflessione con i mediatori culturali sulle giornate di confronto/formazione e individuazione delle iniziative che potrebbero essere implementate sul territorio di Montesilvano.

Lunedì 03 Maggio 2010 13:13

La Valutazione fra pari

Sviluppo di un modello di valutazione tra pari per i centri di trattamento del Servizio Sanitario Nazionale e degli Enti accreditati
Ministero della Salute e della Regione Basilicata

Il presente progetto costituisce l’evoluzione e l’ampliamento di precedenti iniziative realizzate con il Ministero.

ministerosanitaregionebasilicata

Obiettivi fondamentali


1) Verifica della evoluzione dei servizi per le dipendenze alla luce delle nuove normative e dell’evoluzione del sistema.Il primo obiettivo appare di fondamentale importanza. La costruzione di un sistema assistenziale di tipo dipartimentale è stata ‘vissuta’ dagli stessi operatori come indispensabile per il raggiungimento degli obiettivi del settore, in quanto in grado di attivare, contemporaneamente, strumenti diversi per la soluzione delle molteplici problematiche della dipendenza.
L’integrazione tra servizi, con la strutturazione di precisi rapporti tra servizio pubblico e privato accreditato, privato “for profit”, volontariato, enti locali e altre istituzioni, costituisce uno strumento indispensabile per il miglioramento complessivo della qualità dell’offerta assistenziale.val_pari1
A circa un anno dalla emanazione dei provvedimenti di riassetto organizzativo del settore, si ritiene opportuna una riflessione su quanto sia effettivamente cambiato il mondo dei servizi e sulle difficoltà emerse nel processo di adeguamento. Tale verifica costituirà il primo momento del lavoro progettuale che, successivamente, sarà orientato verso la valutazione di qualità e di efficacia degli interventi attuati. In questo ambito particolare attenzione sarà rivolta alla valutazione dei trattamenti farmacologici, non soffermandosi solo sui trattamenti metadonici.


2) Sviluppo di un modello di valutazione tra pari (per i Centri di trattamento delle dipendenze)

Il secondo obiettivo è invece legato allo sviluppo di un modello di valutazione che prevede l’utilizzo degli operatori (formati e forniti della strumentazione necessaria) come ‘valutatori’ in servizi ‘altri’ rispetto alle loro sedi lavorative (in questo caso valutatori provenienti da una Regione visiteranno servizi di un'altra Regione etc.) .
Finalità di questo macro obiettivo sono:

- creare cultura sulle pratiche di valutazione;
- sviluppare abitudine alla valutazione tra gli operatori;
- costruire una rete;
- sperimentare e consolidare nuove modalità di valutazione che potrebbero essere istituzionalizzate;
- innescare processi di miglioramento continuo utilizzando strategie individuate in maniera concertata e non top down.

Regioni Partecipanti: Lo staff
Abruzzo abruzzo blanc dott.ssa Catina Balotta - Capo Progetto
dott. Piero Selle
dott. Bruno V. Turra
dott. Niccolò Sabin eleste Giannotti

hanno inoltre collaborato al progetto:

per la Regione Basilicata

Patrizia Costanza
Giuseppe Grieco
Antonio Paolicelli
Franco Celeste Giannotti


per Itaca Italia:

Maurizio Coletti
Maria Carmela Rivelli
Basilicata basilicata
Calabria calabria
Campania
campania
Emilia Romagna emiliaromagna
Molise molise
Puglia puglia
Sardegna sardegna
Sicilia sicilia
Valle d’Aosta valledaosta

Calettaselle-giannotti
Le fasi del progetto

Lunedì 10 Maggio 2010 15:11

Contatti

contacts

emmeerre società cooperativa


Viale Amedeo Duca d’Aosta 100
39100 Bolzano/Bozen (BZ)

Tel. 0471-323100
Fax 0471-981275

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Mercoledì 28 Aprile 2010 14:03

Integrazione

Le parole-chiave che interrogano le politiche pubbliche e i servizi al fine di raggiungere gli obiettivi di promozione della qualità della vita, della coesione sociale e di sviluppo del territorio, sono:

stones

Centralità del cittadino

Empowerment

Miglioramento continuo

Accountability / Responsabilità sociale

Sussidiarietà

Apprendimento

Networking

Integrazione




Integrazione


nelle politiche:
L’integrazione con le altre politiche richiede nuove competenze?
Vi siete interrogati sui vostri punti di forza e debolezza nel rapportarvi con le altre politiche?
Sono chiari i vantaggi dall’integrarsi? L’integrazione si basa sulla negoziazione di interessi particolari o dal condividere risorse per un obiettivo comune?

nei servizi:
Perché è difficile integrare servizi diversi o anche professionalità interne ad uno stesso servizio?
È un problema tecnico-professionale o un tema che va letto sul fronte culturale e organizzativo?
Esiste una cultura di rete? Esiste una capacità di riconoscere i processi organizzativi e di leggerli a partire dalla domanda del cittadino?




 

Mercoledì 28 Aprile 2010 14:03

Networking

Le parole-chiave che interrogano le politiche pubbliche e i servizi al fine di raggiungere gli obiettivi di promozione della qualità della vita, della coesione sociale e di sviluppo del territorio, sono:

stones

Centralità del cittadino

Empowerment

Miglioramento continuo

Accountability / Responsabilità sociale

Sussidiarietà

Apprendimento

Networking

Integrazione




Networking


La rete esiste o la rete va costruita?
Che forma ha la rete? Da cosa sono rappresentati i fili che collegano i nodi?
Quali azioni da voi intraprese sono azioni di costruzione di rete?
Quali problemi limitano la costruzione della rete?
La rete si sa modificare in funzione degli obiettivi?
La programmazione regionale e locale che ruolo assegna alla rete nella costruzione, nella  realizzazione, nella valutazione dei piani?
Il singolo servizio è visto come una rete di competenze, culture?



 

Mercoledì 28 Aprile 2010 14:03

Apprendimento

Le parole-chiave che interrogano le politiche pubbliche e i servizi al fine di raggiungere gli obiettivi di promozione della qualità della vita, della coesione sociale e di sviluppo del territorio, sono:

stones

Centralità del cittadino

Empowerment

Miglioramento continuo

Accountability / Responsabilità sociale

Sussidiarietà

Apprendimento

Networking

Integrazione




Apprendimento


nelle organizzazioni di servizio le persone e i saperi che essi hanno e continuamente acquisiscono rappresentano un capitale per l’organizzazione. Quanto il servizio o il sistema (rete) è una learning organisation? Come governa i processi di acquisizione, rielaborazione, trasmissione dei saperi?

apprendimento è tradotto in formazione o declinato in modo da valorizzare tutto il sapere prodotto sul campo nel corso dell’erogazione degli interventi come nei momenti di programmazione



 

Mercoledì 28 Aprile 2010 14:03

Sussidiarietà

Le parole-chiave che interrogano le politiche pubbliche e i servizi al fine di raggiungere gli obiettivi di promozione della qualità della vita, della coesione sociale e di sviluppo del territorio, sono:

stones

Centralità del cittadino

Empowerment

Miglioramento continuo

Accountability / Responsabilità sociale

Sussidiarietà

Apprendimento

Networking

Integrazione




Sussidiarietà

é:
SCELTA POLITICA, come ricchezza, possibilità di creare capitale sociale, scelta di lungo periodo
oppure
RIMEDIO, modalità per ridurre i costi, soluzione congiunturale

Sono stati individuati i fattori che frenano lo sviluppo della sussidiarietà?
Sono state individuate le azioni possibili per promuovere sussidiarietà?
Il regolatore si è interrogato sul proprio ruolo nel promuovere la sussidiarietà?
Il no profit e il profit sanno dare evidenza e garanzia della propria capacità di assumere ruoli di responsabilità nella erogazione degli interventi?

 

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